Il mattone corre ancora!
Nuove case più grandi in periferia e più costose nelle grandi città e mostra una crescita edilizia maggiore nel Nord Italia, rispetto al Sud ed al Centro. Questo il trend ormai consolidato che emerge dal rapporto sulle nuove costruzioni nel 2005 redatto dall’Agenzia del Territorio.Nel 2005, gli immobili di nuova costruzione sono stati 688.884 per un valore di mercato complessivo di circa 41,9 miliardi di euro. Inoltre le nuove abitazioni costruite nell’anno passato hanno un valore medio che oscilla fra i 130.000 ed i 140.000 euro ciascuna, per una grandezza media di 119 metri quadrati.
Analizzando gli altri si scopre che il 55,1% delle nuove costruzioni (sia ad uso residenziale, sia commerciale che per il terziario) sono state costruite nel Nord, il 25,6% al Sud e solo il 19,3% al Centro. Valori che per il settore residenziale si attestano rispettivamente al 51,3%, al 29,3% ed al 19,4%.
In particolare, il Nord guida la classifica anche per il valore delle nuove costruzioni, mentre le dimensioni - sia in termini assoluti che per singolo vano - sono maggiori al Sud.
A livello regionale la palma d’oro va alla Lombardia, con un mercato da 8,63 miliardi, seguita dal Lazio (4,88 miliardi) e dal Veneto (4,44 miliardi).
Roma e Milano si spartiscono anche i primi posti per le classifiche di nuovi immobili costruiti, sia nella provincia che nel capoluogo, ma le due città scompaiono praticamente dalla lista se si tiene conto delle dimensioni abitative. In testa, in questo caso, ci sono, a livello provinciale, Benevento (26,6 metri quadrati per vano) e Asti (177 metri quadrati per costruzione) mentre Frosinone guida la classifica dei capoluoghi, con 27 metri quadrati a vano e 161 a costruzione. Non è quindi un caso che l’85% delle nuove abitazioni vengano costruite nei comuni della provincia e la superficie media tenda ad aumentare passando dal Nord al Sud e dai capoluoghi ai comuni minori.
Nel solo settore residenziale, al Nord sono stati costruite nuove case per 20,97 miliardi di euro, ovvero il 54% dei 38,37 miliardi complessivi, contro il 24% del Centro ed il 22% del Sud, che comunque sconta un prezzo medio ad abitazione inferiore rispetto alle alter due macroaree.
La maggior parte delle nuove case sono di medie dimensioni (90-120 mq), seguite da quelle grandi (sopra i 120 mq) e da quelle piccole (45-60 mq), mentre sembra essere finito l’appeal dei monolocali, fanalini di coda anche nelle grandi città.
Per il terziario e commerciale, infine, l’influenza del Nord è meno marcata, soprattutto nel secondo settore, dove il 44% dei nuovi negozi e centri commerciali si è concentrato al Sud. Infine, il rapporto sottolinea qual è l’impatto delle nuove costruzioni sul totale di quelle esistenti: una media nazionale dell’1,3%, in linea con il Centro e derivante dal +1,4% del Nord e dal +1% del Sud.
Fonte:miaeconomia.it

