Il fotovoltaico nelle nostre case?
In Italia si sta assistendo a una esplosione del mercato per il solare fotovoltaico. Nonostante forti dubbi siano stati espressi sul Conto Energia, il decreto che ha spinto aziende e privati cittadini a richiedere incentivi per l´installazione di pannelli, il Bel Paese sembra finalmente in carreggiata per lo sviluppo di fonti energetiche alternative.A livello mondiale la crescita del fotovoltaico rilevata negli ultimi anni ha colto impreparati quasi tutti, compresi molti operatori che operano nel settore delle rinnovabili. Ma il boom del fotovoltaico potrebbe essere frenato dalla scarsità del silicio di grado solare che sta affliggendo il mercato già da un paio d´anni. Anche se non si è trattato di un fenomeno improvviso. Già nel 1999, infatti, uno studio della Commissione europea aveva previsto la crisi nella produzione di silicio che si sarebbe manifestata entro il 2005, fatto che è puntualmente accaduto.
Lo scorso anno sono state utilizzate, a livello mondiale, circa 35 mila tonnellate di silicio puro di cui il 55% dall´industria elettronica e il 45% da quella solare e nel frattempo i costi del silicio sono aumentati, passando dai 28 dollari/kg del 2003 ai 60 dollari/kg del 2005. Il costo delle materie prime incide sul prezzo finale dei pannelli tra il 43 e il 55 per cento.
Ma quali potrebbero essere le soluzioni alla scarsità di materie prime? Una delle tecniche più promettenti è legata alle celle fotovoltaiche organiche: si tratta di impiegare materiali a base di carbonio per trasformare la radiazione solare in energia elettrica, al posto di quelli attualmente in uso a base di silicio. Il vantaggio sarebbe enorme, sia in termini di costi sia di impatto ambientale, dato che si può risparmiare fino al 90% sul materiale impiegato.
Tuttavia, mentre l´invenzione delle celle al silicio risale addirittura al 1941, questa tecnologia invece è ancora ai primi passi e l´uso pratico del materiale organico è ancora ostacolato dalla scarsa efficienza. L´efficienza, cioè il rapporto tra la potenza ricevuta dal Sole per metro quadro e l´energia effettivamente convertita in potenza elettrica, è del 15% nei materiali ad uso commerciale, mentre sale al 25% in quelli di laboratorio. Invece usando le celle organiche la percentuale scende al 10% in laboratorio. Tuttavia, gli esperti sono convinti che l´intensa ricerca in questo campo porterà in breve tempo a migliorare notevolmente l´efficienza.
