Il mattone si mantiene positivo
Nonostante l’aumento dei tassi deciso dalla Bce nell’ultimo anno, il caro mattone non conosce sosta e le previsioni continuano ad essere rosee anche per il 2007: secondo Federconsumatori, l’aumento per l’acquisto di un immobile sarà del 5% rispetto al 2006 (4.792 euro al metro quadrato contro i 4.564 dello scorso anno), mentre il costo dell’affitto registrerà un aumento del 2%, passando dai 1.061 euro medi mensili del 2006 ai 1.081 euro previsti per il 2007. Che, tradotto in parole spicciole, equivale a dire: nell’anno da poco iniziato l’affitto di una casa aumenterà meno di quanto cresceranno i prezzi di acquisto.Tuttavia, se la situazione degli affitti risulta meno problematica - poiché l’aumento del canone è stimato inferiore rispetto all’incremento dei prezzi per l’acquisto - l’emergenza abitativa continuerà ad essere un problema ‘‘gigantesco’’ anche in relazione all’aumento del costo del denaro che rende i mutui più cari. Un aggravio per le tasche delle famiglie italiane già abbondantemente indebitate tra rate di tv al plasma, automobile e macchinetta digitale.
Numeri alla mano, il costo dell’affitto di un appartamento di 90 metri quadrati in una zona semi-centrale di una grande area urbana è passato dai 610 euro nel 2001 ai 1.060 euro nel 2006 (+73,8%). Mentre per 70 metri quadrati - secondo i dati Federconsumatori- si è passati dai 495 euro nel 2001 agli 850 euro del 2006 (+71,7%) che, con gli aumenti stimati per l’anno in corso, arrivano a 876 euro.
Una corsa dei prezzi che - ricorda lo studio - negli ultimi sei anni ha visto aumentare fortemente (+46%) le annualità di reddito necessarie per l’acquisto di un appartamento: se infatti nel 2001, per comprare 90 metri quadrati in una zona semi-centrale di una grande area urbana occorreva spendere una somma pari a 15,3 anni di reddito, lo scorso anno ne era necessaria una che sfiorava le 20 annualità (19,6).

