La casa nelle grandi città è piccola
Nelle grandi città, gli italiani hanno le idee chiare quando si tratta di cercare casa. Idee chiare e distine a seconda che si decida di acquistare un immobile o si opti per una soluzione in affitto.Per l’acquisto, le superfici preferite sono quelle comprese tra i 41 e i 70 metri quadrati: una tipologia che la fa da padrona i quasi i tutti i grandi centri del Paese, da Roma a Milano, passando per Napoli, Firenze e Bologna, con percentuali sul totale delle preferenze che variano tra il 35% e il 42%.
Fanno eccezione Genova e Torino che, circa nel 43% dei casi, sono interessante a metrature leggermente superiori, tra i 71 e i 100 metri quadrati. Fuori dal coro anche Palermo che, più in generale, smentisce la tendenza mostrata negli ultimi anni, favorevole a superficie più ridotte rispetto al passato. Nel capoluogo siciliano, invece, ad andare per la maggiore sono gli acquisti di appartamenti superiori ai 130 metri quadrati, preferiti da quasi il 30% dei compratori.
Le superfici tra 41 e i 70 metri quadrati risultano le più gettonate anche nel caso degli affitti. Le percentuali di preferenze espresse, in questo caso, si muovono su una forchetta più ampia. Si parte da un ridotto 28% a Palermo e si arriva al 48% di Torino. Anche in questo caso, tre sono le eccezioni: Bologna, Genova e Napoli, tutte orientate verso dimensioni tra i 71 e i 100 metri quadrati.
Una piccola rivincita, il mercato delle locazioni la regala agli alloggi più piccoli, in genere monolocali, che non superano i 40 metri quadrati. In nessuna grande città italiana questa tipologia si attesta al primo posto tra le decisioni degli inquilini in cerca di una casa in affitto. E’ però da segnalare che, rispetto ai casi d’acquisto, i dati aggregati mostrano richieste superiori del 10%. Una tendenza opposta si verifica nei casi di superfici superiori ai 130 metri quadrati. In questo caso sono le richieste di acquisto a mostrare il maggior fermento, doppiando quelle d’affitto.

