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Efficientamento energetico del condominio: facciamoci consigliare dalla diagnosi energetica

La diagnosi energetica è uno studio tecnico che ha l’obiettivo di valutare lo stato del condominio e di simulare i benefici e i risparmi che porterebbero differenti possibili interventi di efficientamento energetico sullo stabile.

Diagnosi energetica

Tema caro a chi abita in condominio è il risparmio sui costi delle bollette dovuti a impianti centralizzati e delle zone comuni, come il riscaldamento centralizzato e l’illuminazione condominiale. Molti però non sono a conoscenza di un efficace strumento di stima dei consumi e di efficientamento delle spese. Utile, in particolare, per valutare i possibili risparmi derivanti da interventi sull’immobile. È la diagnosi energetica.

Scopriamo insieme di cosa si tratta e se e quando è obbligatoria. Ma anche come può essere utilizzata proficuamente per risparmiare da chi abita in appartamento condominiale e, infine, quanto costa.

La diagnosi energetica.

La

diagnosi energetica

non è una certificazione, da non confondere quindi con l’APE, ma un procedimento di valutazione attraverso il quale un tecnico specializzato – dal 19 luglio 2016 il firmatario della diagnosi energetica ai sensi del D. Lgs 102/2014 deve essere obbligatoriamente un professionista certificato, quindi un Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) o un Auditor Energetico – può analizzare i consumi condominiali e creare un modello per individuare le criticità presenti, per poi simulare i singoli effetti benefici che l’immobile trarrebbe da determinate opere di efficientamento energetico, prima della loro realizzazione, per dare la possibilità ai condomini di valutare con coscienza se procedere o meno con il determinato intervento.

Con la diagnosi è possibile stimare i risparmi, sia economici che ambientali, e i tempi di ritorno che si possono ottenere con diversi interventi sugli impianti o sull’involucro edilizio. Sulla bontà dello studio diagnostico vige la normativa tecnica UNI CEI EN 16247, che individua contenuti e metodi che devono essere obbligatoriamente seguiti per una corretta diagnosi energetica e, in aggiunta, chiarisce che il risultato dell’audit energetico deve essere necessariamente un report utile alla comunità abitante lo stabile in questione, chiaro e verificabile per aiutarvi a scegliere gli interventi più adatti al vostro condominio e alle vostre esigenze.

La diagnosi energetica, dunque, individuerà il migliore intervento da eseguire illustrando i risparmi conseguibili dal condomino e dai singoli appartamenti. E chiarirà, inoltre, se sono necessari o meno interventi accessori. Inoltre la diagnosi mostrerà in quanto tempo potrete recuperare i costi delle opere di efficientamento per cominciare a guadagnare effettivamente con i risparmi sulle bollette.

Quando utilizzare la diagnosi energetica.

Vi sono casi in cui la diagnosi energetica è obbligatoria da sempre, altri in cui lo è diventata dopo il 31 Dicembre 2016. Vediamo quali:

  • Nel caso in cui si effettui una modifica o si proceda all’installazione di un impianto centralizzato con potenza termica nominale superiore a 100 kW;
  • Nel caso di distacco di un singolo appartamento dall’impianto centralizzato;
  • Per gli impianti che si sono dotati di un sistema di contabilizzazione del calore.
Diagnosi energetica

Tutto ciò che occorre sapere sulla diagnosi energetica per condomini.

Ma nella maggioranza dei casi, affidarsi alla diagnosi energetica è una scelta del consiglio di condominio. Dunque, non obbligatoria, anche se caldamente consigliata per pianificare interventi di efficientamento energetico e per risparmiare oculatamente sui consumi energetici.

Vediamo in quali casi e per quali opere la diagnosi può essere applicata con successo:

  • Il re-lamping, ovvero gli interventi sull’impianto elettrico delle zone comuni del condominio;
  • L’installazione di fonti di energia rinnovabile, come ad esempio pannelli solari sul tetto;
  • La sostituzione della vecchia caldaia condominiale;
  • La sostituzione degli infissi, sia dei singoli appartamenti, sia delle zone comuni;
  • La realizzazione del cappotto termico.
Quanto costa la diagnosi energetica.

Per non avere sgradite sorprese ci sentiamo in obbligo di avvertirvi che la diagnosi energetica è un documento che ha un costo per il condominio che si aggira intorno a qualche migliaio di euro. Questo prezzo varia di molto a seconda del numero degli appartamenti e della complessità dell’edificio. Questo perché comporta un minuzioso e preciso lavoro di analisi dello stato attuale dell’immobile, la modellazione personalizzata e la restituzione di almeno due scenari alternativi di opere da realizzare. Quindi, sicuramente, vi verranno proposte almeno due possibilità di interventi per migliorare l’efficienza energetica del vostro stabile.

Il consiglio è, in generale, di non farsi spaventare dal costo iniziale del “semplice sopralluogo”. Poiché uno studio ben concepito ed eseguito vi farà, entro pochi anni dall’intervento, recuperare abbondantemente, nella maggior parte dei casi, il suo costo. E con esso anche quello delle opere di efficientamento che verranno poi eseguite in seguito.

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