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Benessere domestico: perché si parla di “multicomfort” abitativo

Al giorno d’oggi si parla spesso di benessere domestico e multicomfort abitativo: cosa si intende con questi due concetti? E quali sono le aree in cui è possibile intervenire per raggiungere l’obiettivo del comfort in casa? Scopriamolo insieme.

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Gli eventi che hanno segnato in maniera indelebile gli ultimi due anni e mezzo hanno riacceso l’interesse per la cura degli ambienti domestici ed in particolare per gli aspetti che possono influire sul comfort. Il benessere abitativo, infatti, è diventato una priorità per coloro che, rispetto anche al recente passato, trascorrono mediamente più tempo in casa durante l’arco della giornata.

Il comfort abitativo, però, è una condizione influenzata da diversi fattori, molti dei quali riguardano le caratteristiche strutturali e le prestazioni energetiche della casa. Tali fattori possono essere catalogati in quattro grandi aree di intervento: isolamento acustico, isolamento termico, comfort visivo e salubrità dell’aria. È per questo che si parla sempre più spesso di “multicomfort”: ciascun aspetto funzionale al raggiungimento di un maggior grado di benessere abitativo passa attraverso il ricorso a soluzioni e tecnologie specifiche e mirate, nonché l’utilizzo di materiali e cicli d’intervento ben precisi. Per farsi un’idea di quali siano i lavori necessari a migliorare il benessere abitativo è possibile consultare le guide esplicative disponibili sul portale specializzato Saint-Gobain LifeUpgrade. Di seguito, vediamo invece quali sono le aree di intervento relative ai quattro ambiti del multicomfort abitativo.

Isolamento termico.

Un adeguato isolamento termico è indispensabile anzitutto per migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio. Da un punto di vista pratico, ciò vuol dire ridurre al minimo i fenomeni di dispersione del calore e i ponti termici. E, al contempo, aumentare la capacità delle strutture di trattenere il calore interno durante i mesi freddi dell’anno e ridurre l’assorbimento di quello esterno nel corso delle stagioni calde. L’ottimizzazione di tali prerogative ha un impatto positivo anche sui costi di esercizio degli impianti di riscaldamento e condizionamento, determinando un minor dispendio energetico.

Ma in che modo è possibile migliorare l’isolamento termico della propria casa? La risposta varia a seconda del contesto d’intervento: una soluzione ‘radicale’ ma di sicura efficacia è rappresentata dal cappotto termico, che aumenta notevolmente la capacità isolante dell’edificio. In alternativa, è possibile optare per contropareti e controsoffitti in cartongesso. Queste soluzioni consentono di creare uno strato isolante mediante l’inserzione di materiale termocoibente come, ad esempio, la lana di vetro o la lana di roccia.

Isolamento acustico.

I rumori provenienti dall’esterno sono spesso fonte di disturbo per le attività che si svolgono dentro casa così come per il riposo notturno. Ragion per cui, isolare i singoli ambienti dalle sorgenti sonore gioca un ruolo cruciale nel miglioramento del benessere abitativo. Le soluzioni rivolte al miglioramento dell’isolamento acustico sono:

  • Contropareti in cartongesso per la posa di materiali fonoassorbenti e con capacità di isolamento termoacustico;
  • Sostituzione degli infissi e dei serramenti per l’installazione di doppi vetri;
  • Aggiunta di elementi di arredo quali librerie e pareti attrezzate per limitare il passaggio dei rumori da una stanza all’altra.
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Benessere domestico: perché si parla di “multicomfort” abitativo

Benessere e comfort visivo.

Questo aspetto, apparentemente secondario, riguarda la gestione delle fonti luminose, sia esse naturali o artificiali, interne ed esterne all’abitazione. Gli ambiti di intervento sono due: le finestre (e le superfici trasparenti in generale) e la finitura delle pareti e dei pavimenti.

Nel primo caso, per migliorare il comfort visivo – dopo aver valutato l’esposizione della casa alla radiazione solare – è consigliabile posare vetri ad elevate prestazioni come quelli a basso tasso di riflettanza, ad opacità modulabile o con trattamento elettrocromico. Un elevato comfort visivo passa anche attraverso l’utilizzo di specifiche idropitture per la tinteggiatura: sul mercato esistono prodotti in grado di aumentare la riflessione luminosa e la diffusione della luce all’interno della casa.

Benessere domestico e salubrità dell’aria.

Quello della qualità dell’aria è l’aspetto meno ‘apprezzabile’ in termini pratici ma, naturalmente, è anche il meno trascurabile. Gli interventi rivolti al miglioramento della salubrità degli ambienti domestici servono soprattutto a ridurre o evitare l’accumulo di umidità di condensa, che favorisce lo sviluppo di muffe e flora batterica. I trattamenti da eseguire riguardano principalmente la posa di intonaco traspirante e resistente a funghi, muffa e batteri. Inoltre, è consigliabile utilizzare prodotti a bassa emissione di VOC o che siano in grado di abbattere i livelli di formaldeide presenti nell’aria.

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