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Cambio di residenza in tempo reale: cos’è e come funziona

Quando ci si trasferisce in un nuova casa, in un comune diverso dal precedente, occorre effettuare il cambio di residenza. Questo procedimento, nel 2012, è stato fortemente semplificato e velocizzato, rimanendo comunque abbastanza complesso. Vediamo dunque come funziona l’iter burocratico del “in tempo reale”.

Cambio di residenza

Quando si cambia casa, spostandosi da una città ad un’altra, ma anche quando ci si trasferisce da un comune a un altro all’interno della stessa provincia, c’è un documento, fondamentale e obbligatorio per legge, che occorre assolutamente aggiornare. Stiamo parlando della “residenza anagrafica”, più precisamente del procedimento conosciuto come “cambio di residenza”.

Qual è la procedura da seguire per effettuare un cambio di residenza? E quali i moduli e i documenti necessari? Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sull’iter per eseguire un

cambio di residenza

, partendo dallo specificare cosa si intenda per “residenza”.

Cos’è la residenza?

Il Codice Civile italiano definisce con il termine di “residenza” il luogo in cui la persona ha stabilito la propria dimora abituale. In parole povere è il comune in cui si vive in maniera stabile e duratura. Al di là delle motivazioni che ci spingono a prendere residenza in un luogo o in un altro, quest’ultima deve essere specificata per legge. A chi? All’Ufficio dell’Anagrafe del comune dove viene stabilita.

Alla residenza sono collegate diverse situazioni: banalmente, il rilascio di certificati anagrafici e l’accesso a eventuali servizi demografici. Per questi e per molti altri motivi è obbligatorio che la residenza venga dichiarata e, se necessario, aggiornata celermente e puntualmente.

Traslocare in un’abitazione locata in un comune diverso rispetto al precedente in cui si abitava comporta, dunque, l’obbligo di effettuare il cambio di residenza. L’iter burocratico è più complesso di quel che sembra, sarebbe bello bastasse solo la dichiarazione di cambio di residenza presso gli uffici del nuovo comune. In realtà, occorre presentare diversi documenti ed espletare numerosi adempimenti. Senza contare che il cambio in sé va comunicato anche ad altri soggetti come, ad esempio, banca, assicurazione, medico, Agenzia delle Entrate… per evitare spiacevoli inconvenienti.

Cambio di residenza in tempo reale.

Il cambio di residenza in tempo reale è una procedura semplificata introdotta nel 2012 per velocizzare i tempi di chiusura della pratica. Nell’interesse dei contribuenti, cittadini singoli o nuclei familiari che siano, sono state stabilite tempistiche e dinamiche ben precise, che ogni parte in gioco deve rispettare.

Analizziamo nel dettaglio questa prassi, totalmente gratuita. procedendo step-by-step:

  • In primo luogo occorre compilare il modulo di dichiarazione del cambio di residenza. Tale documento deve essere comunicato, entro 20 giorni dall’ingresso fisico nella nuova casa, all’Ufficio Anagrafe del comune in cui è locato l’immobile. I moduli sono reperibili tramite il sito internet del Ministero degli Interni oppure presso il comune;
  • In seguito bisognerà presentare un’istanza con la quale si chiede di attestare la variazione di residenza;
  • Contestualmente a tale istanza, è necessario espletare la dichiarazione anagrafica di ogni componente del nucleo familiare. Grazie al “tempo reale”, esse potranno anche essere inviate a mezzo posta, tramite fax o email;
  • Eseguiti questi primi passi, l’Ufficio dell’Anagrafe dovrà, entro 48 ore dalla presentazione della dichiarazione, effettuare le iscrizioni anagrafiche. Esse consento il cambiamento della residenza del richiedente, in tempo reale. Si parla, infatti, di cambio di residenza in tempo reale poiché gli effetti giuridici decorrono già dal giorno della denuncia all’Ufficio dell’Anagrafe;
  • Entro e non oltre 45 giorni, la Polizia Municipale, su sollecito dell’Anagrafe potrà, per legge, eseguire i necessari controlli per accertare il cambio. Qualora non sussista il requisito dell’abitualità nella dimora indicata, l’Anagrafe dovrà effettuare le dovute segnalazioni alle autorità competenti.
Come compilare il modulo.

Il modulo di dichiarazione del cambio di residenza si compone sostanzialmente di 4 sezioni, da compilare in maniera esaustiva. Una corretta compilazione vi eviterà imprevisti, ritardi, eventuali disagi e necessari aggiornamenti. Vediamo dunque di quali parti si compone questo modulo:

  • Frontespizio: qui andranno indicate le generalità del dichiarante e l’indirizzo presso il quale verrà stabilita la nuova residenza. In caso di subentro in una casa già occupata, è necessario riportare anche le generalità dell’occupante, l’eventuale vincolo di parentela e i dati di un documento d’identità dell’occupante;
  • Primo quadro “Istanza”. In questo spazio si riporteranno le generalità e i dati di ciascun componente della famiglia che si trasferirà con il dichiarante;
  • Secondo quadro “B”. Questa sezione è riservata ai cittadini stranieri o agli italiani che risiedevano all’esterno, riguarda infatti i dati relativi al permesso di soggiorno;
  • Terzo quadro “C”. Da compilare solo se il dichiarante si trasferisce in una nuova dimora, unendosi al nucleo familiare risiedente in quell’abitazione. Da compilare solo se il cittadino dichiarante è privo, al momento della consegna del modulo, di vincoli matrimoniali o parentali con il nucleo già risiedente.
Cambio di residenza

Tutto quello che occorre sapere sul cambio di residenza in tempo reale.

Altri documenti necessari.

Il cambio di residenza, ormai l’abbiamo capito, è un procedimento decisamente complesso. Richiede numerosi adempimenti da parte del dichiarante, in particolare legati alla consegna di documenti personali. Vediamo insieme quali vanno allegati alla dichiarazione di cambio:

  • I cittadini che appartengono alla Comunità Europea dovranno presentare il permesso di soggiorno. Qualora esso sia scaduto dovranno fornire tutta la documentazione richiesta ai sensi del D.L 30/2007;
  • Lavoratori dipendenti: documento d’identità con relativa fotocopia, contratto di lavoro con gli identificativi INPS e INAIL, comunicazione di assunzione al Centro dell’Impiego, codice fiscale e dichiarazione relativa allo stato civile;
  • Lavoratori autonomi: documento d’identità con fotocopia, codice fiscale, partita IVA, autorizzazione a esercitare (iscrizione CCIAA), dichiarazione di stato civile;
  • Studenti universitari: documento d’identità con relativa fotocopia, assicurazione sanitaria personale, polizza sugli infortuni, codice fiscale, documentazione che attesti l’iscrizione presso l’Università, disponibilità di risorse economiche per il proprio sostentamento, dichiarazione dello stato civile;
  • I cittadini extracomunitari dovranno presentare l’originale e una fotocopia del permesso di soggiorno e del passaporto in relazione a tutti i componenti il nucleo familiare.

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