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Ecologia & Risparmio

EMILIA ROMAGNA: 36,5 MILIONI DI EURO PER LA RIQUALIFICAZIONE DEI COMUNI E PER RENDERLI PIÙ BELLI, ECO-FRIENDLY E VIVIBILI

Il fondo, stanziato direttamente dalla Regione, si rivolge ai comuni che presenteranno i migliori progetti di riqualificazione e rigenerazione degli spazi urbani e del patrimonio edilizio, il tutto a consumo zero di suolo.

Riqualificazione

Lo scorso 23 aprile la Regione Emilia Romagna ha presentato ufficialmente il bando da 36,5 milioni di euro destinato a finanziare progetti di riqualificazione e rigenerazione volti a migliorare la qualità urbana dei centri abitati della Regione. Il fondo si rivolge alle Amministrazioni Pubbliche locali (sia comuni singoli, che associati, che Unioni di comuni) che presenteranno i migliori progetti di riqualificazione degli spazi urbani, di riuso del patrimonio edilizio esistente e di consumo zero di suolo, con l’obiettivo di rendere le città emiliano romagnole più belle, verdi e vivibili.

Con le risorse stanziate, si premieranno i comuni che presenteranno i migliori progetti urbanistici di largo respiro a 360 gradi, che includano strategie complesse e complessive di rigenerazione urbana capace di far combaciare soluzioni edilizie innovative, spazi verdi e per la collettività, limitando fino a far scomparire le situazione di degrado o sfregio ambientale.

In particolare, si riconoscerà ai comuni la capacità di pianificazione urbanistica innovativa, privilegiando quelli che più si distingueranno nella programmazione di interventi di

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e riuso del patrimonio edilizio: l’obiettivo è quello di spingere gli Enti Pubblici ad abbandonare le vecchie logiche di espansione urbana scriteriate e senza limiti, che per troppo tempo sono andate a discapito delle esigenze di riusco e della conservazione e salvaguardia del territorio e del verde urbano ed extraurbano. Come si evince dal bando, infine, il provvedimento esclude le opere spot, quelle limitate e quelle svincolate dal contesto socio-ambientale.

Il bando per la rigenerazione urbana.

Questo sostanzioso pacchetto di risorse pubbliche stanziate a favore dei comuni, oltre a dare un’ulteriore spinta al comparto delle costruzioni in Regione, avrà anche il grande merito di promuovere e accelerare un processo di cambio di prospettiva e di mentalità fondamentale che negli ultimi anni si è reso assolutamente necessario.

La futura pianificazione comunale, infatti, non potrà prescindere e, anzi, dovrà incentrarsi sulla rigenerazione dell’esistente come motore di sviluppo del territorio, del tessuto socio-economico e urbano, per arrivare a migliorare la qualità e l’attrattività delle città dell’Emilia Romagna.

Dei 36,5 milioni di euro stanziati, 30 provengono dai Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC) destinati alla realizzazione o riqualificazione di opere pubbliche o di pubblica utilità come scuole, biblioteche, edifici pubblici, parchi e spazi pubblici (circa 10 dei 30 milioni saranno riservati ai comune con meno di 50 mila abitanti). I restanti 6,5 milioni di euro sono risorse provenienti dall’ex Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e serviranno a finanziare politiche di social housing per il recupero o la costruzione di alloggi di proprietà pubblica e delle relative dotazioni territoriali. Secondo le stime, il bando dovrebbe attivare interventi per un valore non inferiore ai 50-60 milioni di euro.

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I criteri di valutazione.

I progetti pervenuti verranno inseriti in una graduatoria dopo una attenta valutazione che si baserà su alcuni importanti criteri, come:

  • Qualità complessiva della strategia di rigenerazione;
  • Cantierabilità certa;
  • Idonea copertura finanziaria degli interventi e delle azioni previste, in particolare per quanto riguarda la quota obbligatoria di cofinanziamento;
  • Coerenza ed efficacia della strategia sotto i profili ecologico-ambientale, urbanistico-architettonico, sociale, culturale ed economico.

Ulteriori punti potranno essere assegnati ai progetti che sono esito di concorsi di progettazione, che contribuiscono alla qualificazione della rete dei trasporti o che prevedono, all’interno della strategia complessiva, di promuovere la mobilità sostenibile.

Il commento.

Il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha così commentato l’innovativo bando stanziato, spiegando come da questo momento: “Si parte davvero, a dimostrazione che la svolta che abbiamo deciso con la nuova legge regionale sull’urbanistica è una realtà, una rivoluzione nei fatti”.

Raffaele Donini, assessore alla Programmazione territoriale, invece, inquadra così la situazione attuale e quella che ci si augura di raggiungere anche grazie a questo fondo: “Con la nuova legge urbanistica abbiamo chiuso definitivamente l’epoca del consumo di suolo vergine e aperto con coraggio il mercato della rigenerazione e riqualificazione urbana delle nostre città. 36,5 milioni di euro che, con il meccanismo del cofinanziamento, vogliono dare un primo, forte impulso alla nuova politica regionale in materia di cura del territorio. Accanto a ciò, la nuova legge contiene importanti sgravi fiscali per chi compie interventi di rigenerazione urbana, come l’abolizione del contributo straordinario, la riduzione di almeno il 20% del contributo di costruzione, oltre a incentivi volumetrici e procedure semplificate”.

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