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Edilizia

Ecco perché conviene ristrutturare la propria abitazione

Una ricerca sul campo ha confermato che, nel 70% dei casi, coloro che hanno effettuato interventi di ristrutturazione hanno visto aumentare il valore della propria casa. Vediamo tutti i risultati dello studio.

Ristrutturare

Ristrutturare casa, l’abbiamo detto più volte, conviene. Affermazione che possiamo sostenere in tre punti tanto incontestabili, quanto convincenti. In primo luogo, per la realizzazione di interventi di ristrutturazione sulla propria abitazione, entro il 31 dicembre 2018, si può usufruire del Bonus dedicato. Esso vi permetterà di detrarre il 50% dei costi sostenuti, fino ad un massimo di spesa di 96.000 euro. Inoltre, ogni lavoro di miglioramento della propria casa, vi assicurerà un miglioramento del comfort abitativo: in sostanza, vivrete meglio in casa vostra. Infine, ed è questo il motivo che andremo ad analizzare in questo articolo, riqualificare il proprio immobile, ne aumenta il valore in caso di vendita.

Secondo una ricerca condotta da houzz, portale dedicato al mondo della casa, il 70% di coloro che nel 2017 ha sostenuto interventi di ristrutturazione sulla propria casa, ha riscontrato un impatto positivo, in un senso o nell’altro. Scopriamo insieme i risultati di questa interessante indagine di mercato.

I risultati dello studio.

Ristrutturare

casa, dicevamo, conviene. Al punto che, secondo la ricerca citata, su circa 7.500 proprietari di casa intervistati, uno su sei ristruttura casa con l’obiettivo di aumentarne il valore in previsione di una vendita futura. Una scelta intelligente, perché, in ogni caso, un’abitazione all’avanguardia dal punto di vista tecnico e tecnologico, è sicuramente più appetibile quando è sul mercato. In particolare, dallo studio si evince che, in seguito ad una ristrutturazione:

  • Il 30% degli intervistati ha percepito un aumento del valore dell’immobile del 50-90%;
  • Un ulteriore 22% ha dichiarato che il valore della sua casa è aumentato fino al 50% rispetto a quello precedente ai lavori;
  • Per il 18% dei partecipanti alla ricerca, il prezzo di mercato dell’abitazione è cresciuto almeno quanto i costi per gli interventi stessi;
  • Secondo un 27%, infine, il valore dell’immobile è rimasto stabile.

Ovviamente, questi dati sono influenzati dal valore totale dagli interventi realizzati. Chi ha speso 5.000 euro in ristrutturazioni, è intuitivo, che non avrà percepito un ritorno uguale a chi ha investito 50.000 euro. Ma, i dati parlano chiaro, in oltre il 90% dei casi il valore dell’immobile è rimasto uguale o aumentato. Non male, vero?

Quanto si spende e perché.

Iniziamo dando nota di quali siano gli ambienti maggiormente sottoposti a ristrutturazione. Dei 7.500 proprietari intervistati, oltre il 25% è intervenuto con lavori sul bagno di casa. In media, queste persone, hanno speso tra i 4.300 e i 5.000 euro. A seguire, in questa particolare classifica degli interventi più effettuati, vi è il rinnovo della cucina. In questo caso, la spesa media è stata leggermente superiore, va dai 5.000 ai 6.000 euro.

In generale, comunque, la spesa media è stata nettamente superiore, aggirandosi intorno ai 20.000 euro. Grazie al Bonus Ristrutturazione, quindi, i proprietari recupereranno, in dieci anni, circa 10.000 euro, sotto forma di detrazioni IRPEF.

Ristrutturare

Ristrutturare casa per aumentarne il valore.

Le motivazioni principali che spingono un privato cittadino a ristrutturare casa sono:

  • Questioni estetiche per il 63% dei casi;
  • Migliorare la funzionalità degli impianti, per il 58%;
  • Il già citato 15%, inoltre, ristruttura per aumentare il valore del proprio immobile in vista di una futura messa in vendita.
Altri dati significativi.

Dalla ricerca sono emersi altri interessanti dati e percentuali, tra cui:

  • Neo proprietari sono più attenti al budget. Ben l’86% dei proprietari di casa, ad oggi, ha stabilito una cifra (o sta lavorando per metterla da parte) per una futura prima ristrutturazione. In tal senso, i ha acquistato una prima casa negli ultimi 6 anni è più incile a fissare un budget più alto rispetto ai neo proprietari o chi è proprietario di un immobile residenziale da oltre 6 anni;
  • I risparmi sono fondamentali. Sfruttare il gruzzoletto messo da parte nel corso degli anni è, ancora oggi, la forma di pagamento più popolare per questo tipo di spese (69%). Praticamente tutto il restante 31% si affida ad un finanziamento a breve o medio-breve termine;
  • Miglioramento idraulico ed elettrico. Questi due impianti sono interessati nel 50 e nel 48% delle ristrutturazioni e sono tra gli interventi più realizzati. In particolare, i neo proprietari hanno quasi tre volte più probabilità di intervenire su questi sistemi, rispetto ai proprietari di lungo periodo;
  • Aumenta la richiesta di professionisti. Oltre il 90% degli italiani intervistati ha deciso consapevolmente di spendere un po’ di più, ma per affidarsi ad un professionista per i suoi lavori di ristrutturazione.

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