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Lavori in casa

CREPE E LESIONI SUI MURI: COME RISOLVERE IL PROBLEMA INTERVENENDO SULLE FONDAMENTA

Crepe e lesioni nei muri minano la solidità di un edificio? Il problema è da ricercare nelle fondamenta ed è probabilmente dovuto al dissesto idrogeologico: scopriamo insieme gli interventi di consolidamento più efficaci e meno invasivi.

L’Italia, non siamo certo noi a scoprirlo, è uno dei Paesi più belli al Mondo, ma come ogni vera bellezza, essa è per definizione instabile e fragile. Questa fragilità, in parte, si traduce nelle problematiche e nei dissesti idrogeologici di cui è afflitto gran parte del territorio italiano. I cambiamenti climatici (ad esempio gli eventi estremi di pioggia e i lunghi periodi di siccità), le falle nella rete idrica e fognaria di molti centri storici e la naturale conformazione del terreno rendono il patrimonio edilizio italiano estremamente prezioso quanto vulnerabile e messo a dura prova da problemi di dissesto, che provocano crepe nei muri e lesioni, dovute per lo più a cedimento del terreno e delle fondazioni.

Per arginare questa tipologia di problematiche le tecniche sono molteplici, alcune più invasive, altre meno. Vediamo insieme quali sono le due principali tipologie di intervento per il consolidamento delle fondazioni che si possono attuare senza dover procedere con esagerati lavori sulla struttura e sullo scheletro dell’edificio in questione:

  • Consolidamento del terreno di fondazione con iniezione controllata di resine espandenti.
  • Fondazioni speciali profonde con micropali in acciaio presso infissi che trasferiscono i carichi in profondità a terreni stabili;

Anche il consolidamento di un immobile non è certo semplice da realizzare, a maggior ragione se ci riferiamo ad una abitazione finita e abitata, situazione che si aggrava maggiormente con vistose crepe nei

muri

se i cedimenti riguardano sia i muri perimetrali, che le murature portanti all’interno dell’edificio stesso.

Consolidamento del terreno di fondazione mediante iniezione di resine.

Il sistema basato sull’iniezione controllata di resine espandenti è sicuramente il tipo di intervento meno invasivo, poiché permette di consolidare il terreno di fondazione, quello che deve sostenere i carichi della costruzione, semplicemente eseguendo delle piccole perforazioni nel terreno di circa 25 mm di diametro ai piedi dell’edificio, il tutto tramite attrezzature manuali che possono essere impiegate agevolmente anche all’interno senza demolizioni e scavi. L’iniezione avviene in modo controllato grazie a sistemi diagnostici del terreno che consentono di vedere ciò che accade sotto alla costruzione e nel terreno prima, durante e alla fine del consolidamento. Si tratta di sofisticate tecnologie di tomografia di resistività che permettono di ricostruire immagini sequenziali e 3D del sottosuolo fino alla profondità d’interesse. In questo modo le iniezioni di resine vengono condotte secondo uno schema mirato e preciso ma soprattutto con possibilità di verificare gli effetti prodotti e la bontà dell’intervento. In particolare gli esperti del settore precisano quanto sia importante iniettare proprio nelle zone di terreno cedevoli e anomale per omogeneizzarle e uniformarle il più possibile a quelle invece più stabili sempre sotto alla medesima abitazione così da garantire un appoggio delle fondazioni il più possibile uniforme ed equilibrato.

Muri

Quando la nostra casa da segni di cedimento della struttura e nei muri, occorre operare un consolidamento delle fondazioni.

In genere, queste particolari iniezioni di resine espandenti permettono di riempire gli eventuali vuoti creatisi nel terreno, spiazzare l’acqua interstiziale in eccesso e dunque ottenere un efficace consolidamento, nel dettaglio:

  • Riempire i vuoti e compattare i terreni cedevoli;
  • Migliorare le caratteristiche geomeccaniche dei terreni argillosi, riducendo i fenomeni di ritiro e rigonfiamento tipici di questi materiali;
  • Creare un appoggio adeguato e uniforme alla fondazione;
  • Riattivare l’impronta fondale dell’edificio;
Consolidamento di un edificio con micropali d’acciaio presso infissi.

Quando invece non risulti possibile consolidare il terreno di fondazione con iniezioni di resine ecco che diviene preferibile superare questo strato debole con l’infissione di micropali che vanno ad appoggiare la costruzione su strati più portanti situati in profondità.

La tecnologia adottata sfrutta l’installazione di molteplici micropali in acciaio presso – infissi, di norma con diametro tra 70 e 130 mm di diametro a seconda delle necessità progettuali: sicuramente si tratta della soluzione più idonea per intervenire quando lo strato di terreno debole è molto ampio e profondo. La soluzione dei micropali in acciaio allora diviene una ottima risposta per quei contesti che richiedono interventi rapidi, mini invasivi e strutturali. Questo tipo di tecnologia consente, in genere, di:

  • Ridurre al minimo le opere di scavo;
  • Evitare dannose vibrazioni e sollecitazioni;
  • Operare con un cantiere asciutto senza impiego di fanghi ne malte cementizie e senza estrazione di terreno;
  • Ridurre i tempi di realizzazione.

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