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Lavori in casa

Riscaldamento, quando conviene scegliere quello a pavimento e quando quello a battiscopa

Mettiamo a confronto queste due tipologie di riscaldamento, che hanno sì molti punti in comune, ma anche alcune fondamentali differenze, che potranno farvi decidere per l’uno o per l’altro, in base alle vostre esigenze.

Riscaldamento

In tema di riscaldamento del proprio immobile, le soluzioni più tradizionali, come ad esempio i classici radiatori attaccati ai muri o stufe di ogni tipo e modello, sono affiancate da altre più innovative, non necessariamente migliori (perché molto dipende dai gusti personali, dall’utilizzo che si fa del

riscaldamento

e dalle proprie esigenze in generale), ma che sicuramente presentano alcuni innegabili vantaggi.

Tra le tecnologie che più delle altre stanno conquistando le case degli italiani, vi sono il riscaldamento a pavimento e il riscaldamento a battiscopa. Queste due tipologie presentano numerose similitudini: entrambe, ad esempio, sono soluzioni che non occupano spazio all’interno dell’abitazione o sui muri, dando quindi più libertà di arredamento; danno un riscaldamento che si irradia dal basso verso l’alto, più naturale e quindi più salubre; inoltre, sono anche due soluzioni a basso consumo che vi permetteranno di risparmiare qualcosa in bolletta.

Scopriamo, dunque, nel dettaglio queste due tecnologie, perché vi sia più semplice, eventualmente, sceglierle per la vostra abitazione.

Installazione e funzionamento.

Uno dei grandissimi vantaggi del riscaldamento a battiscopa è la semplicità assoluta di installazione, poiché non richiede grosse modifiche o demolizioni. Questa tipologia, infatti, apparentemente si mostra come un normale battiscopa, che però al suo interno contiene un radiatore con una serie di lamelle. La parte esterna, tra l’altro, può essere realizzata in differenti materiali e colori, solitamente in legno o alluminio, ma può anche essere inserito all’interno della parete per creare un effetto filomuro.

Il discorso è decisamente diverso per il riscaldamento a pavimento, che può essere installato solo al momento della costruzione dell’immobile o durante una corposa ristrutturazione che comprenda anche la totalità dei pavimenti. Questo tipo di sistema nascosto sotto la pavimentazione, infatti, è composto da una serie di tubi dentro i quali scorre acqua riscaldata a temperatura costante oppure può essere formato da un intrico di resistenze elettriche. Il riscaldamento a pavimento è compatibile con la stragrande maggioranza delle pavimentazioni, comprese quelle in legno, parquet e alcuni laminati.

Questa differenza strutturale, influisce sul modo in cui si propaga il calore negli ambienti di casa. Il sistema a battiscopa, infatti, è molto più efficace nel riscaldare le pareti perimetrali dell’abitazione, attraverso le quali si diffonderà poi un calore decisamente omogeneo. Il riscaldamento a pavimento, invece, risulta più limitato, poiché non è in grado di scaldare adeguatamente i muri. Per questo il riscaldamento sarà meno uniforme rispetto al precedente, anche se comunque migliore rispetto ai sistemi più tradizionali.

Comfort ambientale.

Sia il riscaldamento a battiscopa che quello a pavimento restituiscono agli abitanti della casa un ottimo livello di comfort domestico. Essi, inoltre, prevengono i problemi di umidità e di muffe, garantendo temperature costanti e uniformi in tutto l’ambiente. Se proprio è necessario sbilanciarci su una tecnologia rispetto all’altra, tenete conto che il riscaldamento a battiscopa, nella maggioranza dei casi, vi permetterà di regolare la temperatura di ogni singolo ambiente. Quello a pavimento, invece, la temperatura sarà uguale per tutte le stanze di casa.

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Riscaldamento a pavimento o a battiscopa?

Un grande vantaggio condiviso da entrambi i sistemi presi in esame è quello di essere di tipo radiante, tecnologia che produce un bassissimo movimento d’aria, a differenza di sistemi tradizionali come stufe o camini. Questa caratteristica comporta un minore sollevamento di polvere, acari e pollini. Si ha, dunque, un’aria più salubre anche rispetto a sistemi che funzionano per convezione, come i caloriferi. Per questo sia il riscaldamento a pavimento che a battiscopa sono indicatissimi per chi soffre di forti allergie.

Consumi energetici.

Ultimo, ma non in ordine di importanza, è la valutazione del consumo energetico di questi due sistemi, che si riflette, ovviamente, anche sull’impatto che il riscaldamento dell’abitazione ha sull’ambiente. Entrambi i riscaldamenti a irraggiamento sono impianti a basso consumo, infatti possono essere alimentati anche da impianti a pannelli solari, termocamini o stufe a pellet. Tra i due sistemi, comunque, vi sono delle differenze in termini di calore prodotto. Un impianto a battiscopa, infatti, produce in media 200 w/m, mentre un impianto a pavimento circa 90 w/mq.

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