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Lavori in casa

Trasloco fai da te: imballare e impacchettare con successo e senza errori

Già di per sé effettuare un trasloco può essere stressante sia per la mente, che per il fisico: se poi si opta per un trasloco fai da te, allora le cose si complicano ulteriormente. Per sopravvivere, basta procedere con ordine e organizzazione: ecco qualche consiglio salva-vita per il tuo trasloco fai da te.

Trasloco fai da te

Il trasloco fai da te è un’operazione faticosa che richiede organizzazione, ma non è impossibile. Giocando d’anticipo, si possono trovare contenitori di ogni tipo e sarà facile procurarsi la pellicola per imballi, il nastro e la carta da pacchi, alcuni pennarelli indelebili, forbici, etichette, materiali protettivi per il contenuto e della carta di giornale. Per non fare tutto all’ultimo momento, è consigliabile dedicare giornalmente un arco di tempo fisso al

trasloco fai da te

. Servirà per fare un inventario generale da suddividere per categorie, persone e stanze, pianificando così una tabella di marcia.

Trasloco fai da te: criteri da seguire per impacchettare e imballare.

Sapendo che è meglio svuotare una stanza per volta e che questi suggerimenti valgono per qualsiasi camera, la prima scelta ricade sulla cucina; considerare, poi, che gli oggetti più pesanti staranno in basso, mentre quelli più leggeri in alto. È opportuno scegliere anche il tipo di contenitori per gli oggetti da portare via. Le scatole di plastica sono perfette in previsione di un loro riutilizzo, altrimenti è preferibile del cartone rinforzato con materiali plastificati.

Quando tutto ciò che serve è a portata di mano e ci si è liberati degli oggetti che non si usano più, si può procedere per aree, tenendo presente che la preparazione dei colli seguirà questo schema base: due-tre giri di nastro nella parte esterna inferiore, riempitivo preliminare, contenuto isolato con carta o altri materiali, riempitivo finale, nastro adesivo e pellicola per gli imballi.

Altra regola: non sigillare gli scatoloni parzialmente riempiti, perché si possono schiacciare. Eventuali variazioni a questa procedura sono riportate, per alcuni casi particolari descritti, in seguito.

Cucina.

Quanto verrà portato via, può essere riposto nei contenitori per conservare i cibi o in buste. Essi verranno etichettati, chiusi, sigillati con nastro da pacchi e messi in uno scatolone; i bicchieri vanno avvolti uno per uno con carta e disposti in verticale, mentre i cibi vanno consumati, rimandando la spesa settimanale a trasferimento avvenuto.

Scatole medie andranno bene per le bottiglie, da avvolgere una per una; per i piatti, invece, esse devono richiamarne le dimensioni, impilandoli in verticale e separandoli tra di loro con fogli pluriball o dischi di polistirolo. In ogni caso, gli spazi residui vanno colmati con oggetti piccoli pre-imballati o con riempitivi vari.

Gli scatoloni vanno chiusi con il nastro da pacchi, apponendo la scritta fragile, specificando il contenuto e sigillando ulteriormente con il nastro-carta disposto a “x”, magari completando con la pellicola per imballi.

Per i piatti di porcellana, i contenitori per il catering, di plastica dura, sono l’ideale. Essi richiedono meno materiale per proteggerli (solo strati di cartone ondulato sotto, sopra, tra i piatti e le pareti, più la carta da imballaggio per ammortizzare gli urti).

Camere da letto.

Imballare per primi i vestiti fuori stagione e mettere quelli che possono sciuparsi preferibilmente in valigia. Sarà utile incollare un’etichetta con il nome del proprietario degli indumenti, in modo che non debba disperarsi a cercarli; per gli abiti appesi saranno indicati degli “armadietti-scatole” nei quali si possono mettere più capi con la gruccia.

La biancheria da letto può essere riposta in scatole grandi, ben riempite ed imballate con nastro adesivo.

Altre stanze.

I libri vanno disposti orizzontalmente in contenitori piccoli, proteggendo quelli più delicati singolarmente, mentre gli oggetti di pronto utilizzo possono stare in scatole distinte per colore dalle altre. Rientra in tale criterio quella di adattatori e prese multiple, così come la cassetta degli attrezzi. Entrambe staranno in un luogo visibile, con arnesi impacchettati in buste plastificate a chiusura ermetica.

Trasloco fai da te

Tanti consigli per sopravvivere ad un trasloco fai da te.

Area da bagno.

Oltre a riempire degli scatoloni imballati sempre con il procedimento di base (e flaconi isolati con la pellicola, in modo da evitare dispersioni), i prodotti da avere con sé nella nuova casa si troveranno sia in un contenitore ad uso personale, sia in un altro comune. Entrambi preparati nella fase finale dell’impacchettamento e da tenere da parte per non confonderli con gli altri.

Il primo, uno per ogni persona che deve trasferirsi, contiene l’occorrente per lavarsi in formato da viaggio, oltre agli indumenti (fino ad un paio di cambi), degli asciugamani, scarpe, un paio di ciabatte e, se occorre, un rasoio. Nel secondo ci saranno il sapone per le mani, la carta igienica, i fazzolettini, il cotone, l’asciugacapelli, insieme al detersivo per i piatti, carta da casa, tovaglioli, spugne, forbici, qualche penna ed alcuni quaderni, piatti e stoviglie monouso, pentolame di base (una pentola alta con scolapasta, un bollilatte, una padella ed una casseruola saranno più che sufficienti per un paio di giorni), posate, mestoli, forchettoni e cucchiai per cucinare (basta uno per tipo), nonché degli spezza-fame dolci e salati.

Per ogni area trattata e tutti i colli ricavati, bisogna apporre un numero, indicare a quale stanza sono destinati, elencarne il contenuto (scritto anche sulla stessa scatola), mettere da parte quelli che devono stare a portata di mano. Andranno rinforzarti con la pellicola per imballi: in questo modo, sarà facile trasportarli e verificare la presenza o l’assenza di qualcuna di esse.

Trasloco fai da te: smontare ed imballare i mobili.

È necessario distinguere tra mobili da smontare e quelli da trasportare per intero:

  • Quando si tratta di assemblare, solitamente senza libretto delle istruzioni, è meglio scattare delle fotografie per ricordarsi la disposizione corretta di ogni elemento. Fatto ciò, gli arredi possono essere puliti, smontati separando le parti soggette a rottura che verranno protette con pluriball e carta, dando la precedenza all’imballaggio delle parti fragili. Vale la regola secondo cui è bene smontare un mobile per volta, mettendo da parte viti e bulloni insieme ai suoi pezzi per trovarli facilmente al momento di ricomporlo;
  • Quanto ai mobili da movimentare per intero, bisogna fissare ante e cassetti con nastro adesivo ed avvolgerli bene con materiali protettivi. Un giro o due di pellicola per imballi conferirà più sicurezza durante il trasloco fai da te.
Raccomandazioni per il trasloco fai da te.

Un aspetto da non sottovalutare riguarda la già citata pellicola da imballaggio (su esconti.it). Alleata fondamentale durante un qualsiasi trasloco, a maggior ragione se fai da te.

Estensibile, resistente agli strappi, sottile, di solito in polietilene, si può trovare in rotoli o bobine, di varie dimensioni: dà stabilità agli oggetti trasportati e previene eventuali danni di agenti atmosferici e sollecitazioni. Inoltre, trova un utile impiego nell’avvolgere elementi che non devono deformarsi o annodarsi. Utilizzarne un paio di strati renderà quanto trasportato estremamente sicuro.

Quanto ad altri suggerimenti, ricordare che:

  • Il vetro e gli oggetti fragili vanno avvolti in più strati;
  • Il livello di riempimento deve essere un compromesso tra adeguati quantitativi e l’esigenza di evitare degli eccessi che potrebbero danneggiare gli oggetti;
  • Perché non guadagnare spazio usando il sottovuoto? Si può usare anche l’aspirapolvere, avendo cura di chiudere subito l’involucro;
  • Le federe dei cuscini si prestano ad avvolgere quadri e cornici;
  • Per un migliore effetto riempitivo, si possono usare delle buste piene di abiti;
  • I guanti da lavoro devono essere portati con sé, in modo da averli a disposizione;
  • Gli scatoloni non vanno trascinati.

Ricordare, infine, di radunare tutte le scatole in una stanza e di fare il giro di ogni camera, per assicurarsi di aver preso tutto.

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