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07/09/2017

STUDENTI FUORI SEDE SI RIPARTE, QUANTO VI COSTA AFFITTARE UNA STANZA QUEST'ANNO?

Il mercato delle locazioni nelle città universitarie è sempre in grande fermento in questo periodo dell'anno: ma quanto costa quest'anno affitare una stanza? E cosa succede nel caso di subaffito e debiti irrisolti con il proprietario?

Settembre è iniziato e alle porte vi è anche l’apertura del semestre universitario, mentre esami e soprattutto il rientro degli studenti fuorisede è iniziato. Tra gli studenti che quest’anno seguiranno corsi lontani dalla propria casa vi sono anche molte matricole, mentre molti di coloro che hanno concluso il percorso di studi avrà abbandonato la propria “casa universitaria”: è quindi riniziato il valzer degli affitti, tra chi lascia e chi arriva vi è un turbinio di cambi nelle varie case in affitto.

Fuorisede, quanto mi costi?

Come ogni anno le famiglie degli studenti fuorisede dovranno fare i conti con il “caro stanza” e per farci un’idea dell’andamento di questo mercato assai florido in questo periodo dell’anno, abbiamo analizzato i dati sulle maggiori città universitarie italiane.

Ciò che è emerso è positivo per il mercato in sé, ma assai negativo per chi fisicamente sta affittando una stanza per la prima volta: per il terzo anno consecutivo i prezzi sono in aumento, in particolare, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, il prezzo medio di una casa in affitto è aumentato del 4%, addirittura del 9% rispetto a tre anni fa, sempre tenendo conto del particolare periodo dell’anno.

La città in cui una stanza singola raggiunge i prezzi più alti è Milano, in media ben 528 euro mensili, prezzo che si alza ulteriormente se ci si avvicina alle zone più centrali o a quelle della “movida”. A seguire con un certo distacco troviamo Roma, dove la richiesta media è di 439 euro per una singola, prezzo che tocca i 500 se ci si avvicina alle zone universitarie. Al terzo posto abbiamo Firenze, in cui la richiesta è di 401 euro per una singola, 284 euro per una doppia: anche se i prezzi sono contenuti il capoluogo toscano è la città che ha visto il maggior rincaro dei prezzi.

Bologna, “la Dotta”, rimane al di sotto della media nazionale: qui una stanza singola, in media, si può trovare a 355 euro al mese, mentre per un posto letto in doppia il prezzo medio richiesto è di 260 euro mensili. Nel capoluogo emiliano il ricambio di case in affitto è continuo e le offerte di certo non mancano!

La nuova tendenza.

Un nuovo fattore per quanto riguarda il mercato delle locazioni, che ha anche contribuito all’aumento dei prezzi delle case in vendita, è una tendenza che si sta intensificando e consolidando in questi ultimi anni, ovvero l’ampliamento della richiesta di immobili in affitto anche da parte dei lavoratori: questa categoria di inquilini è in forte crescita e, avendo più disponibilità economica degli studenti universitari, ma anche esigenze più alte, è disposta a spendere qualcosa di più, contribuendo, come detto, all’aumento delle richieste dei proprietari. L‘“Home Sharing” ha guadanto popolarità anche tra i lavoratori dunque, che non cercano più case da affittare completamente, ma stanze in abitazioni da condividere e non è solo per una forma di risparmio, ma anche un nuovo stile di vita, più giovane e alla moda.

Cosa succede nel caso del subaffitto.

Sempre molto presente, purtroppo, è il fenomeno del subaffitto, spesso a discapito dell’ignaro proprietario di casa. Sono molti i motivi per cui uno studente debba lasciare per qualche mese la casa che affitta, pensate solo a chi vive molto lontano e torna “in patria” durante la stagione estiva o chi lascia l’Italia, ad esempio per un Erasmus, per diversi mesi: tra di essi, molti non vogliono rescindere il contratto per una casa in cui si trovano bene, ma neanche pagare a perdere mesi in cui non usufruiscono dell’abitazione, e quindi che si fa? Si subaffitta. Vediamo in breve cosa accade in questo caso, se vi sono dei debiti irrisolti con il proprietario di casa.

Premettiamo che il subaffitto di immobili a uso abitativo dev’essere sempre espressamente previsto nel contratto d’affitto, mentre è sempre possibile il subaffitto di una o più camere anche se non previsto nel contratto, previa obbligatoria comunicazione al proprietario dell’immobile.

Detto ciò, precisiamo che chi subaffitta ad un’altra persona è responsabile dei debiti che ha accumulato finché era lui in affitto. Coloro che sono in affitto e chi sta vivendo in subaffitto sono entrambi responsabili, ovvero sono respondabili in solido, per i debiti di chi ha affittato per primo e poi ha subaffittato ad altri. Lo ha deciso la Corte di Cassazione, precisando che il proprietario dell’immobile può esigere la somma dal primo inquilino o da colui il quale è subentrato, previa messa in mora del primo inquilino.

Il primo inquilino può esonerare quello cui cede il contratto di locazione accollandosi l’intera ed esclusiva responsabilità dei debiti in sospeso ed il proprietario dell’immobile può rinunciare ai suoi crediti anche nel caso di: “Cessione del contratto di locazione d’immobile urbano adibito ad uso diverso da quello di abitazione è onere del conduttore cedente provare l’esistenza della dichiarazione con cui il locatore lo abbia liberato dalla responsabilità sussidiaria per l’ipotesi in cui il cessionario non adempia alle obbligazioni assunte”.