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Controlli a tappeto sugli alloggi pubblici

A Reggio Emilia il forte incremento (circa il 24%) delle richieste di assegnazione ha indotto l’Amministrazione ad effettuare una serie di controlli per verificare l’effettiva idoneità degli occupanti a rimanere negli alloggi.

#cittaportale# – In questa difficile congiuntura economica quello della casa è uno dei temi maggiormente sensibili, rispetto al quale negli ultimi mesi le richieste di aiuto alle istituzioni e di accesso agli alloggi pubblici si sono notevolmente accresciute. I dati attestano un incremento del 24% tra l’inizio del 2009 e l’inizio del 2010. Per questo il Comune di Reggio ha deciso di intensificare i controlli sugli assegnatari delle abitazioni pubbliche nell’ottica di garantire maggior equità e di favorire la rotazione dei fruitori. Nei prossimi giorni partirà infatti un nuovo piano di verifiche dei requisiti di assegnazione e permanenza negli alloggi, finalizzato ad un costante aggiornamento delle situazioni economico-sociali delle famiglie. Obiettivo è ribadire la vocazione di servizio pubblico degli alloggi pubblici e il carattere di temporaneità delle assegnazioni, verificando che le eventuali proroghe siano legate alla effettiva permanenza dei requisiti di assegnazione.

“Con questa iniziativa – ha detto oggi alla stampa l’assessore comunale al welfare Matteo Sassi – vogliamo ribadire che la permanenza negli alloggi pubblici è legata a diritti e criteri che sono stabiliti per legge, quindi rispetto all’occupazione di queste abitazioni vige un tema di equità sociale e di legalità. L’alloggio è un bene della collettività, non è concesso a vita, per cui se decadono i requisiti di assegnazione da parte degli occupanti deve essere restituito alla collettività stessa e assegnato a chi ne ha più bisogno. Al contempo queste verifiche contribuiranno a sfatare il luogo comune per cui si pensa spesso che chi occupa un alloggi pubblico non ne abbia diritto”. Sulla base della normativa regionale, il Comune realizza ogni anno un controllo sul possesso delle condizioni necessarie per mantenere l’assegnazione degli alloggi in riferimento ad alcune casistiche (coloro che non hanno consegnato l’Ise-Isee per il calcolo del canone o che hanno consegnato dichiarazioni relative a redditi superiori) e controlla a campione eventuali proprietà immobiliari non dichiarate. Ora, a queste verifiche, si aggiunge un controllo completo sulla situazione di tutti i 2055 assegnatari che mira ad accertare il reale diritto ad un alloggio pubblico da parte degli occupanti, soprattutto di coloro che vi risiedono ormai da tempo.

Questa operazione – oltre a garantire equità delle assegnazioni – consentirà innanzitutto di liberare e riassegnare gli alloggi i cui occupanti hanno perso i requisiti per la permanenza (con esclusione dei casi in cui vi siano assegnatari ultrasettantacinquenni o invalidi e nel caso di nuclei seguiti dal servizio sociale – in questi casi gli occupanti manterranno gli alloggi ma si procederà al ricalcalo del canone mensile). La verifica permetterà inoltre di incrementare le entrare derivanti dai canoni tramite il riposizionamento nelle correte fasce di contribuzione di coloro che hanno presentato Ise-Isee parziali o irregolari e tramite l’eventuale regolarizzazione di ospiti non dichiarati.
Per tutti gli assegnatari sarà infatti verificata la conformità del nucleo residente con il nucleo assegnatario per procedere, se possibile, alla regolarizzazione di presenze non autorizzate o alla contestazione delle stesse a titolo di grave infrazione al regolamento d’uso. Gli assegnatari con reddito nullo o inferiore ai due terzi della spesa media mensile della famiglia (calcolata sui dati di consumo elaborati dall’Istat) e gli assegnatari con reddito derivante da lavoro autonomo verranno sottoposti a un controllo sostanziale effettuato dall’ufficio controlli del Comune che, tramite acquisizione di documenti e colloqui con l’utente, dovrà verificare l’effettiva capacità di spesa del nucleo familiare. Tutti gli altri assegnatari saranno invece sottoposti a un controllo formale effettuato direttamente dall’ufficio casa comunale tramite verifica sulle banche dati di quanto autocertificato (anagrafe, Ici, catasto, Inps, etc.).

Con i nuclei familiari che dovessero perdere il diritto alla permanenza nell’alloggio verrà concordato un piano di uscita dall’abitazione. Chi ha presentato dichiarazioni Ise-Isee false perderà, come previsto dalla legge, il beneficio. Durante lo svolgimento di questo maxi controllo sarà garantita la continuità dei controlli annuali per chi superare i limiti Ise-Isee per l’assegnazione e per chi ha consegnato documentazione incompleta. Al termine della verifica generale degli assegnatari, a questi controlli annuali si aggiungerà un controllo, sempre su base annua, su un campione pari al 25% degli assegnatari per verificarne reddito e condizioni sociofamiliari. In questo modo ogni quattro anni verrà svolto un controllo completo su tutti gli assegnatari.

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Fonte: 4minuti.it

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