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Norme, leggi e Bonus Fiscali

Ipoteca e pignoramento della casa per cartelle esattoriali non pagate

In caso di cartelle esattoriali non pagate, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può tutelarsi, ma quando può procedere ipotecando un immobile? E a quali condizioni la casa può essere pignorata? Scopriamo insieme cosa prevede la normativa in vigore.

Ipoteca

A quasi dieci anni dalla scoppio della grande recessione del 2009, in Italia, ancora molte famiglie risentono degli strascichi della crisi. Molte possono versare in condizioni economiche tali da divenirgli difficile, se non impossibile, pagare debiti contratti anche prima della critica congettura economica attraversata. Nel caso in cui un contribuente sia in forte ritardo con il pagamento di un debito per cartelle esattoriali scadute, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, per recuperare il credito, può procedere all’ipoteca o al pignoramento della casa. Vediamo in quali casi possono o non possono avvenire tali procedure di recupero dei crediti.

Ipoteca e pignoramento.

Prima di addentrarci tra norma, requisiti e casistiche, specifichiamo cosa si intenda per uno e per l’altro procedimento:

  • Ipoteca. È una garanzia a favore del creditore. In sostanza, ci si impegna ad onorare un debito, a determinate condizioni temporali, mettendo sul piatto, a titolo proprio di garanzia, il proprio immobile. Se il credito viene estinto entro i termini stabiliti da contratto, il debitore torna in tutto e per tutto proprietario del proprio immobile. In caso contrario il creditore può richiedere il pignoramento dei beni a pagamento del debito stesso;
  • Pignoramento. È la procedura giuridica, coordinata quindi da un giudice del tribunale, volta a vendere i beni, fino all’immobile stesso, del debitore, tramite offerte di privati. In genere, per il pignoramento di un’abitazione, si procede mettendo la casa all’asta.

Per essere iscritta e per essere valida, l’

ipoteca

deve soddisfare una serie di requisiti. Vediamo quindi quali sono queste condizioni e quando dall’ipoteca si può passare al pignoramento, ricordando sempre che la prima non comporta necessariamente la seconda.

La normativa.

Ipoteca.

L’ipoteca su un immobile può essere iscritta solo se il debito ha raggiunto almeno 20.000 euro in cartelle esattoriali scadute, ma questo non è l’unico termine che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione deve rispettare, infatti:

  • L’ipoteca non può mai essere iscritta prima di 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento;
  • 30 giorni prima dell’iscrizione dell’ipoteca, deve essere necessariamente inviato al contribuente un preavviso, per dargli il tempo di pagare, presentare contestazioni o chiedere un’eventuale rateazione del debito, la quale ne impedisce l’iscrizione;
  • Se la cartella è stata notificata da oltre un anno, prima di ipotecare, è necessario notificare anche una “intimazione di pagamento”, che scade dopo 180 giorni;
  • Se il provvedimento non avviene entro i 180 giorni, prima che possa essere iscritta deve essere notificata una nuova “intimazione di pagamento” e la procedura si ripete ogni 180 giorni.

Anche le prime case, pur non essendo pignorabili, possono essere ipotecate, sempre però alle condizioni appena descritte.

Pignoramento.

Per quanto riguarda il pignoramento di un immobile, esso non può avvenire se non passati almeno 6 mesi dall’iscrizione di una valida ipoteca sulla medesima abitazione, poiché questi 180 giorni sono dati al contribuente per saldare o rateizzare il debito. In questa fase, la richiesta di rateazione blocca il pignoramento, ma non cancella l’ipoteca che resta valida.

Ipoteca

Ipoteca e pignoramento per cartelle esattoriali non saldate.

In generale, la legge stabilisce che nessun pignoramento dell’esattore può essere avviato dopo un anno dalla notifica della cartella di pagamento, salvo che arrivi la notifica dell’intimazione di pagamento.

Per avviare il pignoramento, comunque, è necessario che il debito maturato dal contribuente sia superiore o uguale a 120.000 euro; sotto i 120.000 euro e fino a 20.000 euro è possibile solo mantenere l’ipoteca.

Infine, non è possibile avviare il pignoramento se il contribuente ha un solo immobile di proprietà, a condizione che:

  • Sia accatastato a civile abitazione;
  • Non appartenga alle categorie degli immobili di lusso, ossia A/8 e A/9;
  • Sia luogo di residenza del contribuente.

Se l’unico immobile non ha una delle predette condizioni, allora è pignorabile.

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