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Norme, leggi e Bonus Fiscali

VENDO (O COMPRO) CASA! MA HO OGNI CERTIFICATO NECESSARIO?

In caso di compravendita di un’immobile residenziale, sono molti i documenti, richiesti dalla legge, necessari per stabilire le condizioni e l’abitabilità dell’abitazione, oltre che per convalidare la transazione. Elenchiamo uno ad uno ogni certificato, scoprendone contenuto e utilizzo.

Certificato

Durante una compravendita immobiliare, sia compratore che venditore devono aver cura che la casa sia a norma di legge. Per attestarlo è necessario che sia valido e aggiornato ogni certificato richiesto dalla legge italiana. Solo tramite questi documenti ufficiali è possibile garantire che l’abitazione non presenti difformità o inadeguatezze che possano bloccare le trattative di compravendita.

Tale documentazione è di vario genere, alcune sono obbligatorie per legge, altre sono a tutela delle parti in gioco. Passiamo in rassegna uno a uno ogni

certificato

obbligatorio durante una transazione e qual è il contenuto di ogni documento.

Certificati necessari e facoltativi.

Quando si è in procinto di comprare casa è lecito sognare ad occhi aperti, ma occorre anche grande attenzione quando si parla di documentazione. Alcuni documenti, come vedremo di seguito, sono indispensabili affinché una transazione vada a buon fine, pena l’invalidità del contratto di vendita.

Questi certificati obbligatori sono a cura del venditore. È lui a doversi preoccupare che siano aggiornati e in corso di validità ed è sempre lui che deve impegnarsi a consegnarli per tempo all’acquirente. Avere sempre a disposizione certificati e certificazioni, tra l’altro, è una buona pratica per chiunque intenda vendere una sua proprietà, perché questo non farà altro che stringere i tempi di vendita.

Solo con il possesso di questi documenti il compratore può essere certo che tutto in casa sia in ordine e in regola. Attenzione acquirenti, perché per avere i certificati non obbligatori, sarete voi a doverne fare richiesta direttamente al venditore.

Certificato di agibilità.

Il certificato di agibilità, rilasciato dagli uffici comunali preposti, è il primo e fondamentale documento da far redigere. Serve per attestare fuori d’ogni dubbio che l’abitazione è idonea ad essere abitata e che:

  • Rispetta tutte le normative locali e nazionali in materia di sicurezza, igiene e salubrità dell’immobile;
  • Possiede tutti gli impianti necessari ad una vita dignitosa;
  • Rispetta altre caratteristiche fondamentali come la regolare altezza dei locali e l’esistenza dei corretti rapporti aero-illuminanti.

Per legge, il certificato di agibilità è obbligatorio sia per vendere, che per affittare casa, ma anche per consentire il ricongiungimento familiare.

Certificazione APE: Attestato di Prestazione Energetica.

Anche questo certificato è obbligatorio per vendere o per affittare un’abitazione, ma anche solo per pubblicizzare tale immobile. Deve essere redatto per ogni nuova costruzione e aggiornato in seguito ad ogni grande intervento di ristrutturazione. L’APE viene rilasciata da professionisti abilitati, in seguito ai dovuti sopralluoghi e alle dovute verifiche. Con questo documento si forniscono tutte le indicazioni relative ai costi medi necessari alla climatizzazione estiva e al riscaldamento invernale, ma anche all’impatto ambientale dell’edificio.

Planimetria catastale conforme.

Diventato obbligatorio dal 1° luglio 2010, tale documento è sostanzialmente una piantina in scala dell’abitazione, effettuata da un tecnico abilitato. Ovviamente, la planimetria catastale deve sempre essere aggiornata rispetto alla conformazione attuale della casa. Se durante la vita dell’immobile, infatti, sono state apportate modifiche alla sua struttura interna, queste devono essere riportate nella planimetria catastale. Questo certificato è fondamentale, per legge, durante una transazione: se, infatti, non dovesse esserci corrispondenza tra lo stato dell’edificio e la planimetria presso il catasto, non può essere effettuata nessuna transizione dell’immobile.

Certificato

Scopriamo quali sono i certificati, i documenti e gli attestati necessari per una compravendita immobiliare.

Dichiarazione di conformità degli impianti.

Al momento dell’edificazione di una nuova abitazione, e dopo ogni grande ristrutturazione, viene redatta la dichiarazione di conformità degli impianti. Tale certificato viene rilasciato direttamente dalla ditta appaltatrice che ha realizzato l’impianto in essere. Prima di una compravendita, il proprietario deve verificare che la dichiarazione conformità degli impianti in suo possesso sia ancora in corso di validità. La validità, il di tutte le normative e l’esecuzione a regola d’arte deve essere prodotto per tutti gli impianti: elettrici, gas, idraulici e termoidraulici.

Documentazione di provenienza.

Con tale documento il proprietario e venditore attesta che l’immobile è di sua esclusiva proprietà davanti ad un notaio. La documentazione di provenienza è documento obbligatorio nel momento in cui si effettua un rogito e si intende formalizzare la compravendita. In base alle circostanze della transazione, essa può trattare di un atto d’acquisto, di una successione o di altra attestazione di proprietà.

Visura ipotecaria.

Anche la visura ipotecaria è un documento obbligatorio al momento di una compravendita tra privati, pena l’invalidità della transazione immobiliare. Rilasciato dall’Agenzia delle Entrate, certifica in maniera inequivocabile che l’immobile non è gravato da ipoteche, pignoramenti o altre pendenze che possano limitare l’utilizzo dell’abitazione. Tramite la visura ipotecaria vengono anche accertati i soggetti titolari di diritti reali sull’immobile.

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