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POSITIVO IL PRIMO PASSO DEL SETTORE RESIDENZIALE NEL 2018: +4,3% LE TRANSAZIONI COMPLETATE

Nel primo trimestre 2018 il numero di transazioni normalizzate in Italia è in crescita del 4,3% rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso. Con questo fanno 12 trimestri consecutivi in positivo, con tanta fiducia nel futuro. E se chi ben comincia è a metà dell’opera…

Transazioni

L’OMI, l’Osservatorio del Mercato Immobiliare facente capo all’Agenzia delle Entrate, ha pubblicato il consueto report sull’andamento del settore residenziale su base trimestrale. In questo primo rapporto del 2018, che prende il considerazione il periodo gennaio-marzo di quest’anno, viene confermato l’andamento iniziato ormai ben 3 anni fa. Sono, infatti, 12 i trimestri consecutivi in cui il mercato residenziale è andato in positivo nel confronto puntuale con il medesimo periodo dell’anno precedente. Significa, in poche parole, che l’NTN, il Numero di Transazioni Normalizzate, ovvero la quantità di unità immobiliari compravendute, è cresciuto ancora.

Entrando nel dettaglio dei dati esposti nella Nota Trimestrale, sono state 127.277 gli immobili residenziali che hanno cambiato proprietà, contro le 121.972

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del 2017. Nei primi 3 mesi del 2018, dunque, si è venduto il 4,3% in più rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso. Nonostante un calo nel tasso di crescita (nel I° trimestre era dell’8,6%), il fatto che per 3 anni consecutivi il flusso di compravendite non sia mai stato negativo, è un risultato eccezionale. Anche e soprattutto considerando la grave situazione in cui versava il settore meno di 10 anni fa. Oggi si può infatti affermare che, nel complesso nazionale, la grave crisi immobiliare è stata quasi del tutto riassorbita.

Questa breve introduzione ci da il là per entrare nel dettaglio dei risultati raggiunti nel I° trimestre e per analizzare il mercato delle transazioni residenziali.

Mercato residenziale, I° trimestre 2018.

Le 127.277 transazioni portate a termine tra gennaio e marzo 2018 sono l’ultimo segnale di un settore, quello residenziale, sano e dinamico. A favorire il raggiungimento di questo risultato sono state sicuramente le scelte politiche nazionali legate alle detrazioni fiscali sull’acquisto di casa. Senza dimenticare che la congiuntura che vede, ancora oggi, i prezzi degli immobili molto bassi e ai minimi storici i tassi d’interesse sui mutui, ha ulteriormente spinto questa crescita. Nelle tabelle che seguono abbiamo riportato i dati relativi all’andamento del settore residenziale nei primi trimestri degli ultimi anni.

Come si potrà facilmente notare, la crescita, dopo il boom tra 2015 e 2016, è decisamente rallentata, ma largamente positiva. Tra 2018 e 2017, infatti, si è registrato un aumento di transazione del 4,3%, mentre nel biennio precedente era stato dell’8,6%. Addirittura un +20,6% si era registrato, invece, nel biennio 2015-2016.

Tab. 1 – Numero di transazioni portate a termine nei primi trimestri 2015, 2016, 2017 e 2018.

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Andamento del mercato residenziale nel I° trimestre 2018.

Tab. 2 – Variazione percentuale delle NTN nei bienni 2014-15, 2015-16, 2016-17 e 2017-2018.

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Andamento del mercato residenziale nel I° trimestre 2018.

Compravendite per macro aree geografiche.

L’Agenzia delle Entrate suddivide il nostro Paese in 5 marco aree geografiche: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole. È interessante analizzare i dati per rendersi conto di quali siano le zone d’Italia in cui il mercato è più solido e in quali si sta dimostrando più in crescita e dinamico. In questo senso, per quanto abbia una percentuale più bassa di altre, il Nord-Ovest è l’area in cui si è avuto il maggior aumento di NTN, seguita a ruota dal Nord-Est: +1.487 rispetto al 2017 la prima, +1.322 la seconda. D’altra parte il Sud e soprattutto le Isole, presentano percentuali di crescita importanti (rispettivamente +5,5% e +6,4%), pur trattando di numeri ben inferiori, in particolare parlando, ancora, delle Isole. Più in difficoltà il Centro che, pur essendo la seconda area per numero di transazioni completato (26.060), è la zona che ha registrato la crescita minore tra il I° trimestre 2017 e quello del 2018 (solo +2,5%).

Ancora una volta si noti come le percentuali di crescita, rispetto al I° trimestre 2017, siano decisamente inferiori. Come si diceva poc’anzi, però, il dato importante è che ovunque in Italia (con l’unica eccezione dei Capoluoghi del Centro, -0,7%), si possa parlare di una crescita. Nella tabella che segue abbiamo riportato il numero di transazioni completate nei primi trimestri 2015, 2016, 2017 e 2018 e la variazione percentuale delle transazioni nei bienni 2016-17 e 2017-18.

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Andamento del mercato residenziale nel I° trimestre 2018.

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